"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Il mondo dei vinti

”I miei interlocutori piú validi sono i vecchi, perché sanno.
I vecchi sono narratori e attori straordinari. Accettano sempre il dialogo, hanno fame di parlare.

Quando li incontro per caso mi parlano del vento e della pioggia, della campagna che va a perdere, della miseria antica che era uguaglianza. Con la nostalgia dei vent’anni mi dicono:

«Nella miseria la gente era allegra, cantava. Una fetta di polenta, una manciata di castagne, e venivamo su come querce, il lavoro non spaventava».

(…)

Non interrompo mai l’interlocutore, e dimostro interesse anche quando esce dal seminato, quando salta di palo in frasca, quando mi ripete cose già dette. Non pretendo né sintesi, né risposte nette.

Ascolto per imparare, ascolto tutto, anche le cose che non rientrano nei confini della mia ricerca.”

Nuto Revelli in “Il mondo dei vinti”

La nebbia ha il colore della fantasia

”Ma la nebbia è qualcosa di più di un effetto atmosferico, per le genti padane è uno stato d’animo, una realtà indefinita e vaga. La nebbia ha il colore della fantasia perché fa immaginare le cose prima di vederle, la nebbia esercita i sensi e ammorbidisce i contrasti.

Inoltre la nebbia del Po, quella che impedisce di vedere una sponda dall’altra, ha un olfatto, un odore acre, che solo chi è abituato a conviverci riesce a cogliere.”

Parole & sguardi

”Insieme lasciavamo il mondo delle parole per dirigerci verso quello ben più affettuoso degli sguardi che si spiavano
e sfuggivano per poi ritrovarsi senza preavviso, come guidati da un magnete invisibile.”

Wilfried N’Sondé in “Un oceano, due mari, tre continenti”

Domande vs risposte

“[Manuel Vazquez Montalban] Mi ha insegnato che nel giornalismo, nella letteratura e nella vita le domande sono molto più importanti delle risposte”

Almudena Grandes citata da Giuliano Malatesta in “A Barcellona con Manuel Vazquez Montalban“

La squadra del cuore

”… è vero che si cambiano i gusti, le coppie, le convinzioni, le idee e anche le ideologie, ma non si cambierà mai la squadra di calcio preferita. Curioso che le fedeltà maggiori siano quelle che appaiono minori.”

Javier Marías citato in “A Barcellona con Manuel Vasquez Montalban” di Giuliano Malatesta