«Qui abbiamo creduto nella motorizzazione: qui tutti hanno comprato il trattore e poi non l’hanno utilizzato. Le macchine sono fatte per i giovani, non per gli anziani e i vecchi. Oggi in non pochi trattori, in non pochi motori, ci sono i tordi che vanno a farci il nido.
Se il governo avesse costruito tante strade subito dopo la guerra, l’esodo dalla nostra campagna non sarebbe stato totale: invece la valanga è partita, e non la fermano piú. Hanno aiutato soltanto i grossi, e cosí la grande massa dei piccoli ha dovuto arrendersi. Adesso è tardi per parlare delle cooperative.Adesso le fanno le strade, ma non sono per noi, sono per il turismo. Era nel passato che avevamo bisogno di aiuto: avrebbero dovuto capire che quando non c’è il soldo non c’è il coraggio».
Giuseppe Dalmasso intervistato (attorno al 1970) da Nuto Revelli in “Il mondo dei vinti”




