“E alla fine, credo che non sia necessario fare nulla per essere amati. Passiamo la vita cercando di sembrare più belli, più intelligenti.
Ma ho capito due cose.
Coloro che ci amano ci vedono con il loro cuore e ci attribuiscono qualità al di là di quelle che abbiamo davvero.
E coloro che non vogliono amarci non saranno mai soddisfatti di tutti i nostri sforzi. Sì, davvero.
Credo che sia importante lasciare in pace le nostre imperfezioni.
Sono preziose per comprendere coloro che ci vedono il cuore.”
Frida Kahlo
Categoria: Citazioni e sottolineature
Quando leggo un libro è mia abitudine sottolineare a matita i passi che mi hanno colpito in quel particolare momento; ciò succede spesso anche durante una eventuale ri-lettura.
Ecco raccolti in questa sezione tutte le mie principali sottolineature.
Il vuoto non è lo spazio dove manca qualcosa
“… per me il vuoto non è lo spazio dove manca qualcosa o qualcuno, è uno spazio costruito che, a causa dell’assenza degli uomini, diviene protagonista di se stesso, colmando virtualmente il vuoto. In un certo senso può rappresentare simbolicamente l’umanità.
Questa metafora funziona se la qualità dell’immagine è alta, e quindi se è in grado di emozionare, lanciare un messaggio, trimenti rimane semplicemente uno spazio vuoto.”
Gabriele Basilico in “Palermo. Andata e ritorno”

La sua linea comincia a inspessirsi
“Mentre camminavo lungo le acque dell’Adige all’altezza di Rovereto, ho avvertito che quel punto geografico appariva anche come il punto di svolta del fiume: una sorta di confine naturale tra le terre alte e le pianure che portano al mare.
Se fino a quel tratto il fiume è rigido e stretto come un canale disegnato, da Rovereto in poi la sua linea comincia a inspessirsi e ammorbidirsi, facendo valere il proprio diritto a prendersi tutto lo spazio e il respiro che gli competono, prima di perdersi nel mare.”
Antonio Ronaldi in “Morgen: torno indietro un attimo”

Tina e quella piccola scatola
“Non vuole più stare soltanto davanti all’obiettivo: ha capito che quella piccola scatola che ha visto nelle mani dell’uomo di cui è innamorata ha il potere di cambiare l’aspetto del mondo.
Anzi, non di cambiarlo: di rivelarlo. Di svelarne la bellezza nascosta, le forme sotto gli occhi di tutti eppure invisibili.
Ha il potere di smascherare la menzogna dello sguardo e di provocarne la verità.
Il desiderio di bellezza e il desiderio di giustizia sembrano fondersi nel sogno di Tina.”
Elisabetta Rasy in “Le indiscrete”

Case ad un euro: come svendere memoria comunitaria e svalutare le case di chi è rimasto
“Nelle spopolate aree interne, nella speranza di attrarre residenti, è stata proposta piú volte la vendita «a un euro» delle case abbandonate dai proprietari. Si tratta dello slogan di una presunta azione di salvaguardia che, però, è rivolta alla vita degli immobili e non a quella delle persone (…).
Credo sia un’idea devastante perché restituisce l’idea che la casa venduta al prezzo di un euro valga esattamente un euro; che valga un euro la fatica di averla pensata e costruita, l’averla abitata, l’avervi fondato le vite nascenti, l’aver costruito una rete di vicinato, l’averla fatta diventare il posto di qualcuno nel mondo.
Sotto un profilo simbolico, è come svendere la memoria comunitaria; sotto un profilo economico è depotenziare i costrutti familiari e sociali incorporati in ogni singola casa, svalutare economicamente le case dei restanti, di quei residenti che hanno continuato a vivere nel paese, a curare e manutenere le loro abitazioni.”
Vito Teti in “La restanza”

La Boqueria e la frutta che scandisce il passare delle stagioni
“Se manchi dal mercato per qualche giorno, in febbraio o marzo, al tuo ritorno scopri che sono arrivate le fragole, e non solo le primizie a prezzi esorbitanti, ma le fragole a prezzo normale, ammucchiate a chili su tutte le bancarelle. È una sorpresa, così presto, il primo segnale dell’arrivo della primavera.
Due mesi dopo, le fragole non ci sono più, e il mercato è pieno di pesche, prugne, ciliege. Per i due mesi successivi, saranno questi frutti a determinare i colori del mercato. Farà caldo, ormai, il sole brillerà sulla Rambla e le notti saranno pervase dal piacere che il caldo porta con sé.
Il primo segnale di un cambiamento, dell’autunno che si avvicina, arriva già in piena estate: la prima uva nera a prezzi bassi, i primi mandarini, le pere, i fichi. L’estate che finisce: un’altra estate che non tornerà più.”
Colm Toibin in “Omaggio a Barcellona”
