"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Riproduzione e interpretazione

La fotografia non è pura duplicazione o un cronometro dell’occhio che ferma il mondo fisico, ma un linguaggio nel quale la differenza fra riproduzione e interpretazione, per quanto sottile, esiste e dà luogo a un’infinità di mondi imma-ginari.

Topographie-Ikonographie/Topography-Icono-graphy, in Camera Austria, n. 7, 1982

Rilevazione e rivelazione

Al di là di intenti descrittivi ed illustrativi la fotografia si configura come metodo per guardare e raffigurare i luoghi, gli oggetti, i volti del nostro tempo, non per catalogarli o definirli, ma per scoprire e costruire immagini che siano anche nuove possibilità di percezione.

In definitiva l’impegno è quello di cercare un’immagine in equilibrio tra la rilevazione e la rivelazione, tra interno ed esterno; per raggiungere questa finalità, le analisi e le connessioni con altri linguaggi espressivi consentono la formazione di un corretto e aggiornato sistema di approccio alla «immagine fotografia», non relegandone la conoscenza in un restrittivo specifico.

Luigi Ghirri in “Programma del seminario all’Università di Parma, dattiloscritto, 1984”

Messaggio di Gabriele Tartoni

Arrivato! Ottimo lavoro.
Molto vicino a quello di un fotografo mio amico abruzzese, Daniele Cinciripini, che ti consiglio di guardare.
Il tuo è un lavoro molto coerente, pulito, incisivo, di carattere documentaristico, descrittivo, ma con un’anima evidente che deriva dal tuo amore per questi luoghi. Osservando le tue foto mi sembra di essere dentro questo territorio. Bella anche l’impaginazione e la confezione.
Ti ringrazio per avermelo mandato.
A vederci presto a qualche lettura.
Gabriele Tartoni.

“Del mordersi la lingua” di Italo Calvino

L’aver pensato rettamente non è un merito: statisticamente è quasi inevitabile che tra molte idee sballate, confuse o banali che gli si presentano alla mente, qualcuna ve ne sia di perspicua o addirittura geniale; e come è venuta a lui, può esser certo che sarà venuta pure a qualcun altro.
Più controverso è il giudizio sul non aver manifestato il suo pensiero. In tempi di generale silenzio, il conformarsi al tacere dei più è certo colpevole. In tempi in cui tutti dicono troppo, l’importante non è tanto il dire la cosa giusta, che comunque si perderebbe nell’inondazione delle parole, quanto il dirla partendo da premesse e implicando conseguenze che diano alla cosa detta il massimo valore. Ma allora, se il valore di una singola affermazione sta nella sua continuità e coerenza del discorso in cui trova posto, la scelta possibile è solo quella tra il parlare in continuazione e il non parlare mai.

Italo Calvino in “Palomar” [1983]

“La fotografia consiste in…” di Luigi Ghirri

“Insomma, la fotografia consiste essenzialmente in due cose: prima di tutto nel riuscire a capire cosa è necessario includere all’interno dell’immagine. E questo è uno dei dati fondamentali, anzi, secondo me, è il dato fondamentale. Il secondo aspetto riguarda il come riuscire a dare a questo ritaglio del mondo esterno – attraverso il rapporto con la luce, con lo spazio, con il momento – una sua valenza comunicativa.”
Luigi Ghirri in “Lezioni di fotografia”

fotografia #citazioni #ghirri #luigighirri

“Via Imperiale | KaiserStrasse” – presentazione a cura di Ecomuseo Quattro Vicariati aps

Ecomuseo Quattro Vicariati aps (associazione di promozione sociale)
presenta

Via Imperiale | KaiserStrasse

da ricerca fotografica personale a memoria collettiva


L’autore della ricerca fotografica, Guido Benedetti, presenterà il lavoro fin qui svolto e ci proporrà un suo possibile sviluppo con la diretta partecipazione della comunità di Mori: in questo modo il progetto, da “ricerca fotografica personale”, si evolverebbe in “memoria collettiva”.
L’idea è quella che, attraverso le visioni delle diverse immagini (realizzate seguendo alcune linee metodologiche), si possa facilitare in tutti gli osservatori il riaffiorare di ricordi personali o di comunità legati ai luoghi fotografati.

Gianmario Baldi dialoga con l’autore del progetto Guido Benedetti.

Venerdì 02 dicembre ore 20,30 sala ARCA, via San Giovanni – Mori Vecchio