Il fotografo

Nel 1995 si laurea in ingegneria a Trento e, presso la Provincia autonoma di Trento, si occupa oggi di Urbanistica e Paesaggio.

Nel 2013 riscopre la fotografia e – in particolare – quella di paesaggio e di territorio, con la quale documenta la realtà, e i relativi cambiamenti, rendendola protagonista dell’immagine anche dal punto di vista estetico/formale. In tale prospettiva, condivide pienamente l’affermazione di Gabriele Basilico quando sostiene che: “La fotografia […], anche e soprattutto nella sua funzione e missione documentaria, ha a che fare inevitabilmente con la bellezza, con un’esigenza visiva di interpretazione formale, di una traduzione estetica del mondo.”

È del 2019 il suo libro fotografico dedicato alla Valle di Gresta, dal titolo “GARDUMO 77.78 | 17.18”, che rappresenta la naturale conclusione di una ricerca avviata nel 2017, già esposta con alcune stampe fine-art a Ronzo-Chienis, Mori, Rovereto e Trento, attraverso la quale ha effettuato una rilettura per immagini del territorio della valle, documentandone cambiamenti e persistenze, esattamente 40 anni dopo le descrizioni effettuate dal geografo Alessandro Cucagna nei propri scritti.

Ha esposto le proprie immagini in rassegne personali e collettive, partecipando, fra le altre iniziative, all’edizione BITM 2019, dedicata all’indagine fotografica: “Monte Bondone, un’indagine fotografica tra nuove residenzialità, turismo e natura, con Mattia Dori e Luca Chistè.