"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Prova

Casalmaggiore

Ore 12. La facciata della reggia è in equilibrio tra due torrioni a campanile sui lati, e le statue dall’alto del cornicione guardano giù come dèi dal cielo. Mi colpisce che la distanza tra le finestre sia dovunque irregolare, non riconosco uno schema, però sento un ritmo che percorre tutta la facciata. Superbia di un’eleganza che non ti mostra mai i suoi schemi, perché sa che la perfezione non deve essere appariscente, e che il ritmo è qualcosa che spunta al di là d’una misura regolare. Niente di più lontano dalla necessità di squadrare tutto con schemi riconoscibili e misure fisse, che dà forma alle villette geometrili nelle campagne.

Gianni Celati descrive Casalmaggiore in “Verso la foce”

La faccia delle nuvole

In ogni nuova creatura si cercano somiglianze per vedere in lei un precedente conosciuto.
Invece è meravigliosamente nuova e sconosciuta. Ogni nuova creatura ha la faccia delle nuvole.

Erri De Luca

Riproduzione e interpretazione

La fotografia non è pura duplicazione o un cronometro dell’occhio che ferma il mondo fisico, ma un linguaggio nel quale la differenza fra riproduzione e interpretazione, per quanto sottile, esiste e dà luogo a un’infinità di mondi imma-ginari.

Topographie-Ikonographie/Topography-Icono-graphy, in Camera Austria, n. 7, 1982

Rilevazione e rivelazione

Al di là di intenti descrittivi ed illustrativi la fotografia si configura come metodo per guardare e raffigurare i luoghi, gli oggetti, i volti del nostro tempo, non per catalogarli o definirli, ma per scoprire e costruire immagini che siano anche nuove possibilità di percezione.

In definitiva l’impegno è quello di cercare un’immagine in equilibrio tra la rilevazione e la rivelazione, tra interno ed esterno; per raggiungere questa finalità, le analisi e le connessioni con altri linguaggi espressivi consentono la formazione di un corretto e aggiornato sistema di approccio alla «immagine fotografia», non relegandone la conoscenza in un restrittivo specifico.

Luigi Ghirri in “Programma del seminario all’Università di Parma, dattiloscritto, 1984”

Una valle a 360° | ©2020

Autore: Guido Benedetti – Titolo: Una valle a 360°

Il concorso “Una valle a 360°” è stato indetto con l’obiettivo di stimolare una conoscenza più approfondita del territorio della valle, capace di osservare questo luogo per la sua bellezza e significatività storica, ma anche per i suoi punti di vulnerabilità e fragilità.