GARDUMO 77.78 | 17.18 – presentazione a FOTOGRAMMI D’AUTORE su Radio Music Trento

Un grazie a Radio Music Trento e a Fabrizio Contino Gravantes per avermi proposto di partecipare a Fotogrammi d’Autore.

È stato un bel momento di condivisione della mia passione fotografica e del mio lavoro dedicato alla valle di Gresta dal titolo Gardumo 77.78 17.18.

Qui il link alla registrazione della trasmissione:

Scrivi a gardumo@guidobenedetti.it per acquistare una copia del libro.

Fotogrammi d’autore: intervista con Lara Campostrini

Bella chiacchierata, oggi su Radio Music Trento, di Fabrizio Contino Gravantes con la fotografa Lara Campostrini sulla sua fotografia e sulla sua idea di fotografia.
Un saluto particolare anche alla ”presenza oscura” in sala registrazione (Angelo Benedetti) con il quale, oltre al bel cognome, condivido la medesima passione.
P.s. L‘intervista sarà trasmessa in replica anche martedì prossimo 25 gennaio 2022 alle ore 13.00.

OSSERVARE E RACCONTARE (2)

“Le cose sono là che navigano nella luce, escono dal vuoto per aver luogo ai nostri occhi. Noi siamo implicati nel loro apparire e scomparire, quasi che fossimo qui proprio per questo.
Il mondo esterno ha bisogno che lo osserviamo e raccontiamo, per avere esistenza.”

da “Verso la foce” di Gianni Celati

OSSERVARE E RACCONTARE (1)

“Si è disposti all’osservazione quando si ha voglia di mostrare ad altri quello che vede. È il legame con gli altri che dà il colore alle cose, le quali altrimenti appaiono smorte.
(…)
Ma certuni ti fanno passar subito la voglia di raccontare: loro cercano solo “le ragioni” del mondo, dunque prendono ogni immagine solo come apatica informazione sul funzionamento esterno.”

da “Verso la foce” di Gianni Celati.

Bisogna portarli a spasso questi presuntuosi, che prendano aria.

“Ascoltare una voce che racconta fa bene, ti toglie dall’astrattezza di quando stai a casa credendo di aver capito qualcosa “in generale”. Si segue una voce ed è come seguire gli argini di un fiume dove scorre qualcosa che non può essere capito astrattamente.”

“Le idee che ho portato in viaggio, non sono capace di servirmene. Troppo diversi i pensieri che vengono muovendosi da quelli che si accumulano in casa propria, sono due cose che non stanno bene assieme. Vorrebbe dire che noi non siamo padroni dei nostri pensieri, semmai sono loro che accampano dei diritti su di noi secondo le situazioni in cui sorgono; e poi diventano anche presuntuosi. Bisogna portarli a spasso questi presuntuosi, che prendano aria.”

20 maggio 1983 – da “Verso la foce” di Gianni Celati