"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Come se gli occhi si sostituissero ai piedi

“Non ricordo quando ho cominciato a camminare.”

… ricordo però …

“i passi che sono venuti subito dopo. Incerti ma scalmanati, subito stanchi. Come a due velocità.

Uno: strilli urli salti cadi.

Due: ti abbandoni alle braccia o al passeggino spinto dalle stesse braccia, incapace di qualsiasi atto se non un guardare di qua e di là come se gli occhi si sostituissero ai piedi”

Paolo Ciampi in “L’aria ride”

Buon segno

“Che poi vale lo stesso per il cammino, che per tanto tempo mi sono negato. Dovevo correre, dovevo vedere il mondo e. fare molte cose.

Buon segno che mi sia tornata questa voglia di poesia. E di cammino. Buon segno che abbia voglia di gettare via il tempo.

Ovvero di regalarmelo.”

Paolo Ciampi in “L’aria ride”

Un viaggio: in bilico tra speranza e delusione

“Puoi concepire un viaggio – un vero viaggio – senza una buona dose di sorpresa?

Certo che no, ne sono sicuro. Solo che tutto oggi sembra congiurare contro la possibilità di sorpresa.

(…)

Oggi si parte e si e gia visto tutto prima.

Pertino le strade che percorreremo, ispezionate dall’alto con Google Street View. Perfino le camere d’albergo che ci ospiteranno, servizi igienici compresi.

Oggi si prevede, proprio nel senso letterale, ovvero si vede prima. Il viaggio diventa conferma.

E semmai in agguato non c’è la buona sorpresa, ma la delusione.

Paolo Ciampi in “Il sogno delle mappe”

Il diritto di esistere bisogna guadagnarselo

“In primo piano sono oggi le motivazioni esistenziali: tutti hanno diritto di godere per il solo fatto che sono al mondo.

È un creaturalismo che io non condivido, non amo la gente per il fatto semplice che è al mondo.

Il diritto di esistere bisogna guadagnarselo, e giustificarlo con quello che si dà agli altri.

Italo Calvino intervistato da Daniele Del Giudice per “Paese sera” (1978)

da “Eremita a Parigi”

Per capire chi sono

“Forse per capire chi sono devo osservare un punto nel quale potrei essere e non sto.

Come un vecchio fotografo che si metta in posa davanti all’obiettivo e corra poi a schiacciare la peretta, fotografando il punto in cui poteva esserci e non c’è.”

Italo Calvino intervistato da Daniele Del Giudice per “Paese sera”

da “Eremita a Parigi”

Le mappe come “selezione”

“… cosa include, cosa esclude una carta?

Bella domanda. Un altro modo di considerare le carte: che non sono solo un modo di rappresentare il mondo,

ma prima di tutto di selezionare ciò che al mondo esiste e può avere un significato.

(…)

le vecchie edizioni dell’Istituto Geografico Militare («Vecchie di sessant’anni») … «contenevano una quantità enorme di informazioni, indizi e toponimi utili alla traversata.

Al loro confronto, le mappe contemporanee denunciano tutta la banalizzazione dei territori e la distanza degli italiani dal Paese».

Paolo Ciampi in “Il sogno delle mappe”