”Ma dopo pochi giorni di Los Angeles già mi accorgo che la vita qui è impossibile, più impossibile che in qualsiasi altro posto d’America e per il visitatore momentaneo (che invece di solito può godere una città meglio del residente) è addirittura disperante. Le enormi distanze fanno sì che una vita sociale è praticamente impossibile, tranne che per quelli di Beverly Hills tra loro, tra quelli di Santa Monica tra loro, tra quelli di Pasadena tra loro, e così via, cioè si ricade in una vita di provincia anche se dorata.
(…)
Alla mancanza di forma corrisponde una mancanza di anima della città, anche di quell’anima volgare tipo Chicago che speravo di riconoscervi; veramente non è una città, ma un conglomerato di gente che guadagna, ha mezzi eccellenti per lavorare bene ma nessun legame. Del resto già Piovene ha descritto molto bene Los Angeles e non mi dilungo; rimando al suo capitolo che è ottimo.”
Italo Calvino in “Un eremita a Parigi”
