“Se, invece, la nostalgia diventa una strategia per inventare il paese, se lo stesso ritorno è il paese da inventare, allora quel che resta è un universo mobile, dinamico, che può essere riscritto nella sua feconda inquietudine “mitica”.
Serve ascoltarlo, riguardarlo, prendersene cura, nominarlo.”
Vito Teti in “La Restanza”
