“Pietre di pane è una mostra che ci invita a guardare con occhi nuovi luoghi, comunità e paesaggi spesso considerati marginali, ma che custodiscono invece un patrimonio prezioso di memoria, relazioni e possibilità. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, ambientali e demografiche, riflettere sul significato dell’abitare, della cura e della responsabilità collettiva significa interrogarsi sul futuro che vogliamo costruire.”
Elisabetta Bozzarelli dall’introduzione a “Pietre di pane. Memorie di geografie fragili” a cura di Giulia Coletti e Gabriele Lorenzoni
