"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Ascoltarli è fare scuola

“Nessun convegno, nessun incontro riuscirà mai a raccontare l’anima di un luogo come un drappello di anziani invitati a ricordare davanti alla scia di memoria lasciata da una lontana fotografia.

Ascoltarli è fare scuola: di urbanistica, di buon senso, di religione e di poesia.”

Emiliano Cribari in “Autoritratto della nostalgia”

Muri

“Ci sono muri poveri, muri secchi e asciutti, costruiti adagio, senza calce, senza modificare le pietre della terra o del mare, muri poveri che stanno su per miracolo, per difendere quel poco che c’è da difendere nella melanconia della povertà e poi ci sono muri ricchi, muri scolpiti, muri organizzati, muri di granito e muri disegnati, muri pesanti, muri spessi, muri grossi, muri spaventosi, muri che proteggono l’oro, le armi, le prigioni, le antiche famiglie, i re antichi e i re di oggi.”

Ettore Sottsass in “Di chi sono le case vuote?”

Eppure…

“Le culture sono spesso un abisso invalicabile, eppure dappertutto le persone si assomigliano nella loro propensione a seguire la strada che più le porta a dilaniarsi fra loro – eppure dappertutto, quando ormai non te l’aspetti più, ecco la benevolenza di chi vede in noi, per un attimo, un fratello, un altro essere umano.”

Roman Tulier in “Il sogno del giro del mondo“

31° incontro 239-241 nei giorni 21 e 22/09/2025

Breve sintesi fotografica dell’incontro “31° anno” degli ex commilitoni dei corsi 239 e 241 che hanno svolto tutto o parte del proprio anno di “naja” a Tonezza del Cimone nel 1993/1994.

Linea curva

«La linea retta è la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio»
Antoni Gaudi

Le piazze, le chiese, i palazzi civici italiani sono belli perché sono nati per essere di tutti

“Le piazze, le chiese, i palazzi civici italiani sono belli perché sono nati per essere di tutti: la loro funzione era permettere ai cittadini di incontrarsi su un piano di parità.
È per questo che la Repubblica – lo afferma l’articolo 9 della Costituzione – nel momento della sua nascita ha preso sotto la propria tutela il patrimonio storico e artistico della nazione: perché quel patrimonio è stato il luogo e lo strumento della formazione della comunità nazionale, visceralmente ancorata alle cento città d’Italia.”

Tomaso Montanari in “Le pietre e il popolo”