"Ingegnere per vocazione, fotografo per passione"
 

Privatizzazioni e Politica: quando l’immaginario diventa realtà

Edomondo Berselli in un suo scritto profetico del 2003, pubblicato sulla rivista il Mulino e dedicato alla lottizzazione della RAI dal titolo “La TV, la politica e l’antidoto al mercato”, arriva a sostenere che “…nel nostro Paese il processo di privatizzazione dell’economia pubblica è stato utile non solo e non tanto nel tentativo di snellire un apparato economico e industriale che per molti aspetti era una macchina inefficace; ma soprattutto perché ha sottratto ai partiti un sistema feudale, una manomorta che era il campo ideale per la spartizione e lo scambio consortile” e che tale sistema feudale’ in una logica “maggioritaria”, e quindi senza “il sistema di norme non scritte che prima presiedeva alle nomine nell’economia pubblica, nelle banche, nell’industria di stato”, avrebbe portato a scenari che nessuno “sa immaginare”.

Oggi, dopo che la vicenda “Montepaschi” si è realizzata, è possibile sostituire “nessuno sa immaginare” (dove il verbo è coniugato al presente) con “nessuno avrebbe saputo immaginare” e, parafrasando Blade Runner, dire che “finalmente anche noi umani abbiamo potuto vedere ciò che prima neanche immaginavamo”?

I Limiti della Potenza: un buon esempio.

da “Memoria del limite” di Luciano Manicardi

“… Dio, per creare il mondo e l’uomo, lavora per sei giorni, ma il settimo giorno ‘cessa di lavorare’. 
Il creare di Dio è fatto di lavoro e di astensione del lavoro, di capacità di porre un limite al proprio operare, di mettervi fine.La forza di Dio si manifesta non solo nel lavorare, ma anche, e soprattutto, nel cessare di lavorare.Ciò comporta …“per l’uomo la capacità di mettere limiti al proprio lavoro per restarne padrone e non divenirne servo”.

Viaggiare verso un promontorio…

da “A piedi” di Paolo Rumiz

“Viaggiare verso un promontorio è un po’ come la vita.

Lo spazio si restringe ai due lati della strada, e hai sempre meno strade da scegliere.

Ma il gusto del cammino e degli incontri aumenta nel conto alla rovescia verso il mare.

Le esperienze fatte lungo il cammino aiutano a godere ogni minuto da vivere che resta.”

Il Presente è un dono

da Kung fu Panda:

Ci preoccupiamo troppo per ciò che era e per ciò che sarà.

Ieri è storia, domani è un mistero, oggi è un dono; per questo si chiama “Presente”.

Panda

Partire con l’anima in pace

Partire con l’anima in pace significa lasciare a casa diavolerie come quella chiamata “iPod”, che ti impedisce di ascoltare il silenzio o sentire la musica della natura; oppure cose come il suo fratello maggiore “iPad”, lo schermo delle meraviglie che magari vi dirà in ogni istante dove siete , ma vi toglierà il gusto di orientarvi guardando il paesaggio. (…) perché i viaggi si fanno non solo per vedere i luoghi ma anche e soprattutto per incontrare persone.

da “A piedi” di Paolo Rumiz