Ecco il brano,tratto dal libro di Emanuela Zuccalà “Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre fra le ultime testimoni della Shoah“, che ha chiuso la conferenza-spettacolo “Se questo è un uomo” di ieri al teatro sociale di Mori.
Oggi mi viene spontaneo ammonire i miei nipoti:
“Non dite mai non ce la faccio più quando siete stanchi di studiare o di qualsiasi altra cosa, perché non è vero”. Il corpo umano e la mente sono talmente forti e straordinari da riuscire a compiere autentici miracoli; la vita è un be. ne così meraviglioso e irripetibile da spingerci a fare qualsiasi cosa pur di conservarlo.
Quando io testimonio cosa è stata la volontà di rimanere vivi in un contesto come quello dei lager nazisti e della marcia della morte, non posso fare a meno di dirlo anche ai ragazzi che mi ascoltano: “Non usate mai la frase non ce la faccio più. Siete tutti miei nipoti: io non voglio parlarvi solo da testimone della Shoah, non voglio farvi vedere solo gli orrori che io ho visto e vissuto. Voglio raccontarvi la vita perché sono convinta che la vita sia bellissima”

