Potete esprimere la vostra preferenza per una delle 30 foto selezionate a questo link.
Categoria: I nostri post
“Geometrie in agricoltura” è finalista al concorso fotografico “L’uomo e la terra”!
La fotografia "Geometrie in agricoltura" è stata selezionata tra le 30 finaliste del concorso fotografico "L’uomo e la terra" organizzato dal Trentino e dalla Fondazione Museo Storico.
Sarà possibile vedere la fotografia, assieme alle altre 29, a partire dall’ 8 maggio negli spazi espositivi delle Gallerie di Piedicastello.
Prima di tale data la foto è visibile sul mio profilo flickr, sul mio foto-blog wordpress e sul sito del quotidiano trentino dove è anche possibile esprimere la propria preferenza per stabilire la fotografia vincitrice del concorso.
Se desiderate esprimere la vostra preferenza per "Geometrie in agricoltura" potete farlo a questo link.
Grazie mille!
“Maestri” e social network: è tutto oro quello che luccica?
"In un social network chiunque può erigersi a maestro di vita, senza necessariamente averne le competenze.
In genere è sufficiente che sappia urlare ed essere un po’ più arrogante degli altri.
In assenza di conoscenza diventa automaticamente o quasi un guru che trova sempre un seguito di fedeli discepoli.
Ma attenzione perché non sempre questi maestri sono in grado di assolvere a un ruolo di guida e spesso anzi ci portano in direzioni che non sono per nulla produttive."
fondo di Roberto Pratesi su Nphotography con specifico riferimento al mondo fotografico ma valido sicuramente anche al di fuori di esso.
Tassi di infortunio stradale per utenti ritenuti “vulnerabili”
Gli studi dimostrano che il tasso di infortunio per pedoni, ciclisti, motociclisti e ciclomotoristi è molto superiore agli altri modi di trasporto.
Posto pari a 1 il tasso di infortunio per chi utilizza l’automobile:
– i pedoni hanno un tasso di infortunio pari a 6,7
– i ciclisti hanno un tasso di infortunio pari a 9,4
– i motociclisti hanno un tasso di infortunio pari a 12
– i ciclomotoristi hanno un tasso di infortunio pari a 65,4.
È necessario quindi agire di conseguenza e adottare tutti i mezzi di protezione possibili.
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
“Mori, una vergognosa gestione dei loculi”. Lettera aperta di Francesco Moscatelli
Oggi sul giornale L’ADIGE è apparsa una lettera aperta di Francesco Moscatelli con la quale si denuncia una grave situazione di inefficienza dell’amministrazione comunale moriana con forti riflessi negativi, sia morali che economici, sulla cittadinanza.
Come noto nessuno è perfetto e quindi anche agli amministratori più capaci si devono perdonare errori o mancanze a patto che essi sappiano assumersi le proprie responsabilità riconoscendo gli errori commessi senza scaricare la responsabilità su altri.
Un bravo amministratore, anche in casi come questi, non deve infatti rimanere prigioniero della sempre più pervasiva "burocrazia", deve al contrario ricercare soluzioni intelligenti per "non far pagare" ai cittadini i risultati negativi del proprio operato.
Ecco il testo integrale della lettera di denuncia:


