“La gratitudine è fortemente connessa con l’idea del «qui e ora». È difficilissimo restare agganciati all’istante presente che stiamo vivendo, sembra essere la nostra stessa mente a spingerci indietro nel passato o a proiettarci verso il futuro, instancabilmente.
Ancora una volta, questo può essere legato alla nostra natura vulnerabile e all’ambiente ostile che dovevamo affrontare, quando eravamo solo sapiens, quotidianamente minacciati da altri animali. Il passato era una fonte preziosa di informazioni, esperienze
(…)
Ancora oggi ci sono tantissimi validi motivi che portano la nostra mente a proiettarsi nel futuro e nel passato. L’utilità di questa nostra tendenza resta indiscussa, ma talvolta ci distrae davvero da ciò che stiamo vivendo. Davanti alla meraviglia di un tramonto che possiamo ammirare seduti sulla sabbia, potremmo davvero concederci il piacere di vivere quell’istante, senza distrarci con il lavoro della mente. Potremmo regalarci una parentesi in cui sentire dentro di noi la gratitudine, e nulla di più. Scopriremo che non è legata al momento o alla situazione di per sé, per il loro oggettivo valore, quanto alla nostra capacità di attribuirgli un’importanza.”
Irene Sanguineti in “Parliamoci sempre. Come le emozioni influenzano le nostre relazioni”
