Il centro commerciale più grande di tutti: proprio a Mori?

Il quotidiano L’Adige di oggi mercoledì 10 giugno 2009 dedica ampio spazio alla presentazione del grande centro commerciale che sarà costruito a Mori.

L’articolo, con toni entusiastici, descrive dettagliatamente il “villaggio globale”, “destinato ad incidere in misura rilevante sugli equilibri economici e sociali non solo della borgata, ma di un ampio territorio”. Ebbene: da cittadini di Mori vorremmo esprimere le nostre perplessità in ordine alla realizzazione di questo centro, ben sapendo che il dado è tratto e che siamo giunti ad un punto di non ritorno.

  1. Un altro centro commerciale! Nell’arco di circa 5 km e in poco meno di 5 anni è sorto il Millenium center, sta aprendo i battenti il centro “Area 22” e tra un anno e mezzo sarà la volta del “Global village”: ma abbiamo veramente bisogno di tutto questo? La nostra economia ne trarrà veramente beneficio? I realizzatori sostengono di poter contare su un flusso turistico stimato in circa 10 milioni di persone all’anno: ma quale è il loro bacino di riferimento? Secondo l’annuario statistico della Provincia autonoma di Trento del 2007 (ultimo disponibile) il totale delle presenze turistiche annuali relative agli interi comprensori della Vallagarina e dell’Alto Garda e Ledro è infatti di circa 8,3 milioni.
  2. E il centro di Mori? La realizzazione di questo complesso decreterà, a nostro avviso, la definitiva fine del centro di Mori, già agonizzante da anni e sostenuto solo dalle iniziative dei commercianti e dalle poche manifestazioni annuali (Festa di primavera e Ganzega d’autunno). I negozi rimasti si contano ormai sulle dita delle mani e, non contenti, sembra che il 50% delle superfici commerciali del “Global Village” derivino dal trasferimento di licenze già esistenti nel Comune di Mori.
  3. Il traffico e la bretella. Quanto hanno lottato i Moriani per vedere realizzata la bretella e per eliminare, almeno parzialmente, l’enorme flusso di traffico che transitava sulla S.S. 240? Da qualche anno questo obiettivo è stato raggiunto. E ora? Quale sarà l’impatto sul traffico all’interno del paese di questa nuova realizzazione, considerando che si spera di intercettare almeno 6 milioni di turisti all’anno? Il conto è presto fatto: più di 6.000 macchine al giorno in ingresso e altrettante in uscita, che peggioreranno la qualità della vita dei residenti (in particolare delle vie adiacenti) in termini di inquinamento acustico e atmosferico. Peccato, ce l’avevamo quasi fatta!
  4. Nuova occupazione. Il dato, senz’altro positivo, esposto dall’articolo è quello relativo alla creazione di 300 nuovi posti di lavoro. Speriamo siano effettivamente posti di lavoro aggiuntivi, e non solo dovuti al trasferimento delle attività. E comunque: non si poteva proprio trovare il modo di creare nuove attività sfruttando il centro storico quale “centro commerciale naturale”, valorizzando in questo modo anche il tessuto urbano e storico esistente?
  5. Servizi. E’ vero: il Global Village sarà in grado di offrire, anche ai Moriani, servizi ora non presenti sul territorio comunale: uno su tutti, la piscina. Riteniamo peraltro che sarebbe stato possibile realizzarli, come hanno fatto e stanno facendo altri Comuni del Trentino, senza inserirli in un contesto così dispersivo, estraneo ed avulso dal territorio del nostro Comune.

Questi brevi, e personalissimi, spunti critici hanno l’unico scopo di fare conoscere anche le zone d’ombra del grande progetto, che per noi resta un errore nell’ambito delle previsioni urbanistiche.

Un progetto di questo genere non poteva, più efficacemente e con minori impatti negativi, essere realizzato nella zona dell’ex Alumetal, recuperando e valorizzando strutture esistenti, limitando di conseguenza il consumo di territorio?

Francesca Galassi e Guido Benedetti

8 Comments

  1. Giulia Tasini

    Ciao!
    Sono una ragazza di Mori (ma non credo di conoscervi).. e sono pienamente d’accordo con tutto quello che avete scritto nel post.
    Quando tempo fa sono venuta a sapere del futuro progetto di “valorizzazione del territorio” o di devasto ambientale (dipende dai punti di vista) sono rimasta allibita, come ormai mi capita sempre più spesso sentendo certe notizie.
    La situazione non va proprio.. e peggiorerà col tempo a mio parere. I giornali sbandierano la futura costruzione del mostro, ma io (e spero molte persone con me) penso sia un’altro dei cavalli di troia che la “gente coi soldi” vuole rifilarci.

    Per fortuna esiste qualcuno come voi che denuncia questi fatti.. e col vostro permesso vorrei mettere un link del vostro post su facebook (nel gruppo “Moriano è bello”).

    Un saluto
    Giulia

    1. Guido Benedetti

      Ciao Giulia,
      siamo contenti che anche tu condivida quanto abbiamo scritto sul Global Village.
      Ora è necessario unire le nostre forze per limitare il più possibile gli aspetti negativi procurati dalla realizzazione del Centro e cercare di sfruttare gli eventuali aspetti positivi.
      Assieme ad alcuni amici ci stiamo provando e ti terremo aggiornata sui prossimi sviluppi.
      Per il link è OK! E’ importante infatti far circolare le idee per poterle valutare assieme e proporne di nuove.
      Ciao

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  3. paologobbi

    Ciao Francesca e Guido…
    innanzitutto un grazie per l’intervento che ho ripreso sui blog del PD di Mori e sul mio togliendo il punto di domanda. Questo perché tutte le perplessità che esprimete sono state ampiamente discusse in Consiglio Comunale senza però ottenere risposte. Mi preoccupa l’impatto ambientale e sociale dell’opera: ambientale per i 105.000 mc dell’opera e per l’assenza ad oggi di una viabilità sufficiente (dovremo pensare ad una interconnessione con la bretella ben piu’ significativa che lo svincolo di Sano). Sociale per 2 motivi che provo ad accennare: ritengo che un impatto di una offerta ludica come questa su un paese di 10.000 anime sia tutta da verificare. Io non mi nascondo dietro ad un dito e parlo espressamente di pericolo di fenomeni legati alla prostituzione e di pericolo disagio sociale esteso per i giovani. Mi interrogo anche sull’assetto societario che segue l’opera proprio considerando come in questo periodo di crisi, il controllo della provenienza dei capitali sia una operazione dovuta proprio per evitare situazioni come quelle di Milano expo 2015.
    Fino ad ora abbiamo visto la promozione del prodotto e di solito la pubblicità manda le cose belle. Poi rimaniamo noi moriani …
    un saluto.
    Paolo

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  5. Buongiorno.
    Dall’articolo de l’Adige non ho ben capito quale sarà l’area di costruzione. Più meno dove c’è il Poli? Si tratta di un’area verde o si procederà con la demolizione di qualche edificio esistente?
    cordiali saluti
    F.

    1. guidobenedetti

      Si tratta di una grande area fino ad ora coltivata a vigneto lungo la strada comunale che porta a Sano (via Orsi) e a fianco della ciclabile nel tratto prima di arrivare al Consorzio agrario e al Poli/Regina.

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