10.12.2011_Domenica: riposo o lavoro?

In questi giorni di avvicinamento al Natale, di luminarie accese e di negozi sempre aperti, sono in molti ad esprimere la propria opinione sull’opportunità di continuare ad estendere sempre più l’orario di apertura dei negozi: da una parte la fazione del SI che vorrebbe poter comprare (o forse solo “passeggiare”) ad ogni ora del dì e della notte, dall’altra il partito del No che vorrebbe mantenere l’apertura dei negozi nel rispetto delle festività e di un orario “vivibile” anche per chi sta dall’altra parte del balcone.
Questa discussione , con i tempi che corrono, è quanto meno complessa: da una parte vi è la necessità di “stimolare l’economia” aumentando i momenti per l’acquisto (nella speranza che vi sia realmente un maggior introito), dall’altra la necessità di consentire alle famiglie di ritrovarsi assieme dopo una settimana di scuola o lavoro e di “gustare” la propria famiglia fino in fondo vivendo appieno tutta la gamma dei colori dell’arcobaleno e non solo i momenti grigi di affanno tra una corsa e l’altra durante la settimana.
In questo ultimo caso tra l’altro, oltre ad un aumento della qualità della vita (purtroppo non misurabile in punti di PIL), vi sarebbe, molto probabilmente, un risparmio per le famiglie dovuto alla minore necessità di ricorrere a beni sostitutivi della presenza dei genitori (videogiochi, cinema ecc.).
Noi, fortunatamente, siamo tra quelli che trascorrono il sabato e la domenica tutti assieme passeggiando, qualche volta, alla luce delle luminarie e dei negozi aperti e, di norma, non ci poniamo il problema di chi sta dall’altra parte del balcone.
Questo sabato però, per me, è un sabato diverso: domani lavorerò dall’alba al tramonto.
Per me si tratterà solo di una giornata ma questo mi consente di capire lo stato d’animo di tutti i lavoratori che domani lavoreranno: questa sera è, per noi, domenica sera e il tempo per vedere l’arcobaleno è già finito: ne vale proprio la pena?
La nostra società domani sarà più ricca (per qualche acquisto in più) o meno colorata per non aver permesso a tutti i gustare tutti i colori dell’iride?
Una buona domenica a tutti.

3 Comments

  1. Ciao Guido, su questo tema vorrei direla mia.
    L’allungamento degli orari, rischia di inginocchiare il piccolo commercio perchè alla fine è una manna per gli IPER che possoni permettersi una organizzazione di addetti per scaglionare gli orari di lavoro, il piccolo negozietto sarebbe tagliato fuori e i costi di gestione aumenterebbero cosi’ tanto da vanificare le maggiori ore di apertura.
    I costi del lavoro in Italia non permettono questo, al massimo in certi periodi vedrei un orario continuato senza chiusura di mezzogiorno

  2. Eraldo

    Benvenuto tra di noi! Anche noi siamo per un orario “vivibile” anche per chi sta dall’altra parte del balcone. E poi, fra l’altro, non è vero l’orario aumenta le vendite. Dilazione semplicemente gli incassi su 7 giorni… Meglio i colori dell’arcobaleno, legislatori (superpagati e riposati) permettendo.

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